Scalfareide #21, di Rocco Albanese

La mattinata a Bussoleno non è soltanto soleggiata – strano autunno, questo autunno – ma anche insolitamente calma. Eppure sono in Valle di Susa, zona d’Italia frequentata da terroristi ed eversori secondo i più. Tant’è: cammino per un vicolo e incontro una scacchiera gigante, immaginata per giocare insieme e pubblicamente. Mi faccio indicare la via … Continua a leggere

Nodo: Claustrum, di Attilio Meliadò

    (legge dell’ospitalità) Il processo di rimozione – ci ha insegnato S. Freud – è quel meccanismo inconscio che consente di escludere dalla consapevolezza della coscienza determinate rappresentazioni connesse a pulsioni il cui soddisfacimento provocherebbe il crollo delle difese psichiche, ed al soggetto non resterebbe altro che o la sua disintegrazione identitaria o il volgersi,  … Continua a leggere

Mengin e Juana de Ibarbourou, di Daniela Costanzo

La mia anima intorno alla tua si è fatta nodo stretto e ombroso

Leopardi e Anonimo Attico, di Daniela Costanzo

    e l’atra notte, e la silente riva

Scalfareide #20, di Rocco Albanese

Oggi la Signora della Scala ha scelto la Puglia. La raggiungo percorrendo una delle passeggiate di Otranto: una di quelle vie che i tavolini dei bar sembrano piazzati non sulla strada pubblica, ma su dei bei terrazzi che affacciano sul sole, sul mare e sul porticciolo. Otranto si protende come nessun altro luogo del Sud … Continua a leggere

Ernst e la Śvetāśvatara Upaniṣad, di Daniela Costanzo

Là dove non vi è oscurità, – né notte, né giorno, – né Essere, né Nonessere…

Nodo: Sofferenza, di Attilio Meliadò

(la solitudine comunitaria)   Forse l’unico vero mistero della vita umana è il dolore.  Quell’esperienza del soffrire, talora impossibile da sopportare e senza alcuna spiegazione che, di per sé intralcio e interruzione allo scorrere fluido della vita, contrae l’uomo nella sua individualità, lo rende impotente, talora lo acceca in uno sguardo che non vede altro … Continua a leggere

Scalfareide #19, di Rocco Albanese

Scendo sorridendo dalla corriera che corre sulla via Ferrarese, la fermata è proprio quella di Osteria del Gallo. La porta di casa è socchiusa ed entro: entro in casa della Signora. Siamo a Bologna, ma fuori Bologna: ad una distanza confortevole dalle contraddittorie convulsioni del centro urbano. Si tratta di un luogo silenzioso, animato densamente … Continua a leggere

Panoramica 6 – Olga e Lizaveta

Se D. non avesse colpevolmente e impunemente omesso di raccontare i denti di Lizaveta, sarebbero stati quelli di un’Olga che conoscevo una vita fa. E Olga di Lizaveta aveva già gli spigoli degli zigomi e gli occhi di sbieco e neri e ardenti come una conquistatrice e per conquistare. In più la sua bocca era … Continua a leggere

Friedrich e Campana, di Daniela Costanzo

Ascolta: la luce del crepuscolo si attenua E agli inquieti spiriti è dolce la tenebra.