SCALFAREIDE #13, DI ROCCO ALBANESE

Giro l’angolo ed entro in un girone dantesco. Il caos è apparente, un ordine lo trascende e non è l’ordine dello Stato: la legge pare essere un’altra legge; peggiore. La Signora della Scala questa settimana mi attende nella piazzetta centrale del quartiere Ballarò di Palermo, vale a dire in uno dei punti più affascinanti e … Continua a leggere

Hugo e Matisse, di Daniela Costanzo

Le cose sono oscure, le creature opache. Amare un essere è renderlo trasparente.

SCALFAREIDE #12, DI ROCCO ALBANESE

Sempre in Calabria siamo: aria di casa, vento radicale dell’Eremo. E proprio su una terrazza del quartiere Eremo di Reggio Calabria, la Signora della Scala si fa portare caffè e cornetto − alla marmellata − per fare colazione. Guardare lungamente i panorami e gli angoli di Reggio Calabria significa immergersi in un bagno di umile … Continua a leggere

Mallarmé e Licini, di Daniela costanzo

Dove andare, in rivolta inutile e perversa? Mia ossessione. Azzurro! Azzurro! Azzurro! Azzurro!

SCALFAREIDE #11, DI ROCCO ALBANESE?

Incontro la signora al bar a piazzetta Mangeruca  a Gambarie. Più tardi arriveranno anche il Rosso e Gino, due formidabili amici della montagna. Ho fatto un po’ di ritardo perché Maurino ha voluto passare dalla decathlon, per prendere delle presine da forno (ultimamente è fissato con l’alce al forno), e poi la duna ha bucato, … Continua a leggere

Blake e Ungaretti, di Daniela Costanzo

…Macina scogli, splende, È furia che s’ostina, è l’implacabile, Sparge spazio, acceca mete…

SCALFAREIDE #10, DI ROCCO ALBANESE

Torino, una domenica mattina d’agosto. Non è facile trovare un bar aperto, ma almeno le strade estive sono liberate dallo psicodramma collettivo che si rinnova quotidianamente: nevrotiche imprecazioni e facce incarognite; ogni giorno, per un anno. Un nervosismo disperato ed alienato: e sono soltanto le otto e mezza del mattino, nella vita di una qualunque … Continua a leggere

Skopas e Kafka, di Daniela Costanzo

Trafiggemmo la sera con il capo. Non c’era notte, né giorno.