Lettera d’amore per la Signora Devia, di Serena Facioni

Lo scorso aprile è andata in scena, al Teatro Comunale di Bologna la “Norma” di Bellini. Regia di Federico Tiezzi. Regia che evito scientemente di commentare o considerare avendo la ferma convinzione che la fioritura di uno spettacolo lirico non sia affatto affidata, tranne in rari, rarissimi casi, al regista.  Il melodramma ignora per nascita, … Continua a leggere

Bidibibodibibù, di Francesca Labate

Magicabula, di Francesca Labate

Salagadula, di Francesca Labate

Esenin e Chagall, di Daniela Costanzo

e se allora più corti erano i giorni, più a lungo dava luce a noi la luna.

Roma nascosta: storie di fantasmi.

Un popolo di santi, poeti, navigatori… Ma non solo. La nostra storia è piena di spiriti irrequieti e fantasmi. A Roma ci sono tantissime storie di fantasmi, che è possibile (si dice!) incontrare durante le passeggiate notturne, nei luoghi che li videro protagonisti in vita. E’ il caso di Beatrice Cenci, condannata a morte per … Continua a leggere

Seneca e Valentin de Boulogne, di Daniela Costanzo

… sono con te le cose da cui cerchi di fuggire.

Crimi, di Nuccio Labate

Un po’ di tempo che non gli capitava di fare un’ora (di corsa), a sprazzi un po’ di sole, ma,  di più,  tiepido e coperto, con un fastidioso vento cipollino, aspro e freddo, come uno spruzzo d’acqua fredda d’estate, e che fa?, dà fastidio, anche se è fuori luogo, aver fastidio, da principessa sul pisello; … Continua a leggere

Congiungimenti, presentazione; di Daniela Costanzo.

Congiungimenti è una dimensione fatta di immagini e idee. Citazionismo allo stato puro ─ fin dal titolo, ricordate Musil? Parole, opere, colori associati in modo del tutto estemporaneo e personale, senza limite alla memoria, al caso, al sentimento. Immagini che suggeriscono parole o versi che evocano opere, senza che necessariamente un elemento prevalga sull’altro. Non … Continua a leggere

Paris Blues, di Paolo Di Saverio

  http://www.youtube.com/watch?v=M5oGtZi47jE     Parigi. Quando la campana in Rue Maquillard sancì il mezzogiorno la Signora aprì il portone. Rovistò nelle grandi tasche del suo giaccone rosso in lana battuta finché indice e medio riconobbero il biglietto del tram. La strada era vuota come il giorno delle feste ed il sole di aprile bagnava i … Continua a leggere